25 agosto 2009

SelfMarkettaroPazzo 2.0

Giornata tipo di un tipo di “webmarkettaro” italiano, che da ora in poi chiameremo (SelfMarkettaroPazzo):
  1. Quasi quasi scrivo un articolo su un blog. Ma cosa scrivo? Mah andiamo a vedere cosa scrivono i blog inglesi e americani e poi magari faccio una traduzione spicciola.
  2. Bene fatto! ora vado a dirlo su twitter.
  3. Bene anche questa è fatta, ma mica posso tralasciare facebook? Vuoi che i miei contatti superstiti, cioè quelli che sono sfuggiti al file rss e a twitter, non debbano essere messi al corrente del mio ultimo lavoro?!? Anzi visto che ci sono ricerco anche tutti gli altri esperti del settore invio loro una richiesta di amicizia.
  4. Mah quasi quasi visto che ci sono, mi segnalo anche su okalice e mi voto.
  5. Chissà se liquida può aiutarmi? sono davvero disperato, non posso credere che qualcuno non conosca il mio nome e non venga a sapere cosa ho scritto questa mattina.
  6. Bene ora quasi quasi cerco se qualcuno ha scritto un post inerente l’argomento che ho trattato io, così metto un bel commento con un link al mio post.
  7. Ooook, è quasi fatta, però un ultimo giro sui forum del settore, così per vedere se a qualcuno serve quello che ho scritto ci vuole.
  8. Eh si anche oggi ho finito, certo che sono davvero un esperto del settore!

Mah, questo è uno dei pochi casi nei quali mi vengono spontanee delle esclamazioni in milanese: Ma va' a lavura' barbun!

Etichette:

24 agosto 2009

Adwords di centro destra

Ma dico io uno non può andare in ferie, che al suo ritorno si ritrova cambiata, a mio avviso in modo radicale, la pagina web sulla quale passa la maggior parte del suo tempo: ossia la famigerata SERP di Google.
Ma sbaglio o i risultati sponsorizzati hanno abbandonato la destra a discapito del centro destra:




Le motivazioni naturalmente sono a tutti chiare, anche se “forse” si stanno penalizzando un po’ troppo i risultati naturali, la cui qualità, ricorderei, sono alla base del successo di Google...

Per alcune ricerche diciamo che ormai essere in prima pagina e in prima posizione non è quasi più strategico, vista la nuova disposizione grafica e la universal search.


Così mi sono divertito a immaginare quali potranno essere le nuove evoluzioni grafica delle SERP:



Specialmente in vista di un peso maggiore di Google negli investimenti di Display Advertising

Mah: chi vivrà vedrà, nel frattempo mi sto impegnando nel promuovere la BingRevolution, naturalmente ogni nuova adesione è più che gradita :-)

Etichette:

31 luglio 2009

Monitoraggio della reputazione on line

Anzi miglioramento della reputazione on line, questa sembra essere la moda del momento. Dopo tanto parlare della blogosfera, del web, dell’importanza degli utenti, ecc. sembra che la gente, e le aziende, si stiano davvero iniziando ad interessare a questo argomento.

Personalmente non ho mai avuto dubbi a riguardo, però devo dire che avevo sbagliato qualcosa nelle mie previsioni. Mi aspettavo infatti che l’attenzione sulla reputazione on line venisse posta principalmente dalle aziende, invece (almeno nel mio piccolo) ricevo sempre più richieste da manager e dirigenti, preoccupati della propria reputazione personale.

D'altronde, a ben pensarci, i big manager, gli operatori dell’alta finanza ecc. non hanno mai avuto una grande reputazione, nemmeno quando internet ancora non esisteva. Se però con la televisione e con gli altri media tradizionali, passata la bufera, la gente "dimenticava", ora con il web tutto resto scritto nero su bianco.

E' anche vero però che con l'attuale facilità di divulgare notizie nel web, spesso le persone e le aziende, possono ritrovarsi ingiustamente ad avere una reputazione negativa. Sia perché magari il giornalista di turno è di parte oppure riporta una notizia non corretta, sia perché (nel caso dei prodotti) si sa che vale la regola che recita: "Chi è contento tace, chi è scontento scrive" (Da qui le varie tecniche, in particolare nel settore viaggi, che i vari portali utilizzano per sollecitare tutti gli utenti, non solo gli scontenti, a lasciare un feedback.

Ma nel caso di notizie negative scorrette cosa si fa? Le notizie non possono essere eliminate dal web, a meno che non si conosca il proprietario del sito e gli si chieda (gentilmente o mediante avvocati) di rimuovere quanto scritto. Ma in caso contrario?

Niente paura: interveniamo noi Agenzie! SEO :-) Però certo non possiamo eliminare le notizie, a meno che non assumiamo anche un bravissimo hacker :-).
Cosa facciamo? Iniziamo a produrre una serie di contenuti positivi e valorizziamo i contenuti non negativi già presenti in rete, al fine di diminuire la visibilità delle notizie/post incriminati.

Quindi riassumendo:
  • a gente ha iniziato a dare importanza ai contenuti in rete
  • I contenuti in rete però al momento sono scarsamente controllati, e quindi chiunque può scrivere quello che vuole.
  • Chi è scontento scrive, chi è contento no, quindi bisogna sollecitare i contenuti positivi
  • Chi ha dei fantasmi negli armadi, oppure ha una reputazione ingiusta online, si rivolge alle agenzie SEO che si occupano di produrre contenuti non sempre "Obiettivi"(come si dice a Salerno: che s'adda fa per campà")


Intanto i contenuti presenti in rete aumentano esponenzialmente, ma non sarebbe meglio un sano confronto "televisivo" tra le parti?!? :-)
Scherzi a parte credo proprio che la regolamentazione delle notizie in rete debba crescere di pari passo con l’importanza che le informazioni presenti nel web stanno assumendo.

Etichette:

29 luglio 2009

Fine del monopolio di Google?

Magari il titolo è troppo ottimistico, però non posso che accogliere con allegria e "speranza" l’accordo sulla web search stipulato tra Yahoo! e Bing:
SUNNYVALE, Calif. and REDMOND, Wash. — 29 July, 2009 — Yahoo! and Microsoft announced an agreement that will improve the Web search experience for users and advertisers, and deliver sustained innovation to the industry. In simple terms, Microsoft will now power Yahoo! search while Yahoo! will become the exclusive worldwide relationship sales force for both companies’ premium search advertisers

Chiariamoci, non è che Google non mi piaccia, anzi…, però sono sinceramente stufo di operare in regime di monopolio. Sono sicuro che, come in tutti i mercati, un po’ di sana concorrenza porterebbe dei vantaggi per tutti gli attori del search marketing.
Beh dopo l’accordo con Facebook e Yahoo! spero proprio che i programmatori e i responsabili dell’algoritmo di Bing siano efficienti almeno quanto il loro reparto commerciale :-), sinceramente i primi test sui risultati proposti dal nuovo motore della Microsoft non mi hanno entusiasmato moltissimo, però diciamo che le potenzialità ci sono!

Etichette: ,

23 luglio 2009

Come accorgersi se un sito è Search Engine Friendly

Visto che questa domanda ultimamente mi è stata rivolta più volte, ho pensato che una risposta pubblica potesse essere il mezzo ideale per ottimizzare tempi ed energie ?
Non risponderò però con la solita guida, ma con una serie di domande che “l’analizzatore SEO” dovrebbe porsi guardando un sito:
  • Non conoscendo il brand (perché gli spider non sono vittime del marketing :-)) dalla home page del sito, si capisce chi è l’azienda e cosa fa?
  • Dalla home page, escludendo tutti i link in flash e javascript, riesco a navigare il sito e a raggiungere le sezioni principali dello stesso?
  • La struttura di link del sito è circolare, oppure per raggiungere tutte le pagine, devo sempre ritornare dalle pagina interne alla home?
  • La struttura e il numero delle pagine è studiata in modo da:
    • Interlinkare tra di loro tutte le informazioni inerenti lo stesso prodotto/argomento?
    • Permettere agli spider di raggiungere, senza compilare i form di ricerca (quelli lasciamoli agli utenti), tutte le informazioni presenti nel Database? (es:Catalogo prodotti, annunci immobiliari, ecc.)
  • Scorrendo le pagine (senza guardare le immagini e i filmati), capisco subito di cosa parlano, oppure devo prima leggerne tutto il contenuto?
  • Il tipo di linguaggio utilizzato nel sito, è lo stesso che il mio potenziale target utilizzerebbe per cercami?
  • Disattivando i javascript, le immagini e il flash, riesco a navigare e a capire gli argomenti trattati nel sito?
  • Riesco a visualizzare le pagine in breve tempo, oppure faccio in tempo ad andare a prendermi un caffè prima che il browser sia riuscito a caricare interamente la pagina? (consideriamo che gli spider notoriamente non prendono caffè :-))
  • Il sito riesce a togliermi qualsiasi dubbio sul prodotto/argomento trattato, oppure ho la necessita di proseguire la navigazione su altri siti?
  • Dalle Url delle singole pagine, si evince una indicazione sul contenuto delle stesse, oppure è necessario chiamare un interprete?
  • Gli altri siti conoscono l’esistenza del mio sito, oppure on line nessuno parla di me?
Ecco, sicuramente non è: tutto, ma se la risposta a tutte queste domande è si, allora avete un gran bel sito (almeno per i motori di ricerca, poi da qui nascono altre 1000 tematiche che per brevità di esposizione non mi sembra il caso di trattare adesso :-))

Etichette:

20 maggio 2009

Quando i nodi vengono al pettine…

Diciamo che questo post non dovrei essere io a scriverlo, ma visto che ogni tanto mi piace spararne una! :-)

In tutti questi anni di crescita vertiginosa del SEM, tutti abbiamo decantato le stupefacenti doti dei motori di ricerca, in particolare: i bassi costi di acquisizione, la facilità di raggiungere tempestivamente il proprio target, ecc.

Naturalmente le due affermazioni precedenti sono più che vere, peccato però che si sia detto sempre più a bassa voce, anzi forse a volte si evitava di dirlo, che i motori di ricerca funzionano bene, ma funzionano ancora meglio inseriti in un contesto di comunicazione dove sono attive molteplici fonti: TV, Giornali, Banner, ecc.

Per dirla con termini meno gentili, anzi provocatori, riporto due frasi che da sempre, sottovoce, si dicono in giro:
  1. I motori di ricerca alla fine fanno da catalizzatore on line di tutta la comunicazione.
    Insomma siamo un po’ dei "parassiti" che vivono sulle spalle degli altri?!?
    Una azienda DEVE essere presente sui motori di ricerca, ma non può pensare di vivere solo con questi ultimi.

  2. (Questa è forte) Tutti dicono che il keyword advertising è il canale con il CPA più basso di tutti, ma nessuno dice che in media, per i grandi marchi, il 70% delle conversioni avviene per ricerche di Brand. E la brand awareness, per quanto ne dica lo stesso Google (con il quale comunque concordo :-)), non viene di certo costruita, principalmente, sui Motori di ricerca.

In passato molti attori operanti principalmente nel display, tra i quali MSN, hanno pubblicato non poche ricerche sull’influenza del display sul Search. Ma vuoi perché non era il momento, vuoi perché anche noi del SEM ci davamo contro, queste ricerche sono state un po’ messe da parte, tanto comunque gli investimenti sul display e nell’off line erano importanti, mentre il Search cubava poco.
Ora invece che (sarà la crisi) gli investimenti off line e in display, stanno calando e di conseguenza le performance del SEM ne risentono, iniziano a essere prodotte e pubblicizzate numerose ricerche che evidenziano il peso degli altri canali sui motori di ricerca.

Che dire, per citare un mio caro amico: "E’ tutto un magna magna"

Etichette:

22 aprile 2009

In principio non si usavano i link esterni

Eh si, in principio i SEO fuggivano i link esterni peggio della peste, dare un link ad un sito terzo significa disperdere pagerank!

Poi ad un certo punto si è detto che i link a siti terzi, che completano le informazioni presenti nel proprio sito/pagine, possono essere molto utili ai fini del posizionamento.

Ancora sempre nello stesso periodo di "enfasi linkifera" si è detto che linkare per lo più risorse valide, naturalmente a tema, non conosciute a Google, aveva effetti benefici sulla percezione che il motore californiano aveva del sito linkante.

Poi naturalmente è arrivata la scomunica dei link esterni: linkare un sito bannato o penalizzato, penalizza anche il sito linkante! E’ come se Google dicesse:"ma come io ho penalizzato quella risorsa, e tu, insulso sito di..... osi linkarla? Allora penalizzo anche te!"

Naturalmente non possiamo dimenticare il caro attributo nofollow, che per un certo periodo è stato sicuramente l’incubo e la felicità di tutti i SEO. L’ultima vittima in questo senso è stato il caro wordpress.

Poi è venuta la personalissima guerra di Google contro i link a pagamento, io in verità al posto suo invece di spingere il k.adv, avrei pensato ad una sorta di vendita link dalle proprie home page, immaginate che successone sarebbe stato! :-)

Risultato? Moltiplicazione incontrollata di Directory web, proliferazione di (inutili) piattaforme di comunicati stampa, poi gestite e utilizzate in modo più o meno serio, proliferazione di aggregatori di Feed che un po’ rubano i contenuti ai siti, e un po’ contribuiscono a incrementarne la link popularity (anche qui però le discussioni si sprecano…) e tanti, ma tanti, blog creati al momento per spingere questo o quel sito…(a tal proposito mi fa davvero impazzire la tecnica del blogghettaro pazzo di myblog! Guardare questa pagina è un piacere tra poco arriverà a creare un blog che come nome ha 50 zeri :-)).

A me personalmente "'sta link popularity" mi sembra un cane che si morde la coda:
  1. Per valutare i siti Google considera in modo sempre più predominante la link popularity.
  2. Per creare link popularity, visto che lo scambio di link non si può fare, comprarli non ne parliamo proprio, vengono create n. risorse “artificiali”, queste si scritte secondo le logiche dei motori (mica in questi casi si hanno i limiti che si devono affrontare con i siti istituzionali delle aziende :-))
  3. All’aumentare del numero delle risorse on line, aumenta la difficoltà nel classificarle considerando solo gli elementi on site, e quindi aumenta costantemente il peso della link popularity e (come dicono i fichi) dell’age rank…

Ma poi non vi sembra che con questi benedetti link alla fine i contenuti veri del sito abbiano perso molta della loro importanza?
Quasi quasi rimpiango i tempi del bold, del corsivo e della keyword density! Se esistesse un sindacato SEO dovrebbe proporre una manifestazione contro la link popularity, già immagino le piazze piene :-)

Etichette: ,