Non posso non dire la mia su Volunia

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Alla fine non ho resistito dal condividere la mia opinione su Volunia. D’altronde le aspettative, più che altro le speranze, che avevo su questo progetto erano tante e poi, come mi insegnate, un blog va aggiornato! :-)
Premetto che queste sono le prime riflessioni basate su una presentazione sfortunata e mal orchestrata, e che spero assolutamente di potermi ricredere in futuro.

Partiamo dunque dalla presentazione, o meglio dalla comunicazione utilizzata per lanciare Volunia.
Un prodotto tecnologico, e più ancora un prodotto web, è quanto meno composto da 2 anime, l’una tecnica e l’altra di marketing/comunicazione (Steve Jobs ha fatto scuola in questo).
Troppo spesso ho visto sottovalutare questa dicotomia, imbattendomi in prodotti/siti pensati da tecnici e capaci solo di soddisfare il loro ego di programmatori o le loro esigenze di smanettoni (D’altra parte devo dire che ho conosciuto “web markettari pazzi” convinti che esistano dei famigerati biscotti che, non si capisce perché, scadono in media ogni 30 giorni, con i quali si possono fare 1000 ricette :-) ).
Purtroppo questa dicotomia mi sembra sia sfuggita anche al team di Volunia, per vari aspetti:

Presentazione: ora non dico che si doveva emulare il già citato Steve Jobs e le sue famose presentazioni di nuovi prodotti, che somigliavano sempre più ad una rappresentazione teatrale, ma che intanto sono servite a creare il mito Apple, ma ridurre una presentazione mondiale a un’aula universitaria legnosa e per di più senza curare i più banali dettagli (vedi il famigerato proiettore) mi è sembrato un forte indice della totale sottovalutazione degli aspetti di comunicazione all’interno del progetto. Vista la metafora utilizzata, mi sarei aspettato un Marchiori in una sala enorme che a un certo punto, spegne volontariamente il proiettore, e con gesto teatrale scopre ed apre delle gabbie piene di galline :-)

Funzionalità: anche sulle funzionalità, ripeto spero di ricredermi, ho trovato una forte sottovalutazione o non considerazione totale degli aspetti legati al marketing e in particolare agli interessi dei potenziali investitori, che come sapere contribuiscono in non poca misura a fare la fortuna del web.

Partiamo dalla funzione “Mappe”, che ti permette in un solo click di avere una visuale ampia del sito, al fine di individuare la pagina d interesse e solo allora arrivare sul sito. Ma voi avete presente cosa può significare questo, se funzionasse davvero, in termini di pagine viste per l’utente? Ora se prendi un sito editoriale e gli riduci le pagine viste, e quindi le impression, gli hai tolto il 50% del fatturato!

Ma tralasciamo anche la funzione mappe per arrivare alla parte social: immaginiamo cosa potrebbe significare per un’azienda avere degli utenti che si incontrato sul proprio sito e iniziano a condividere pubblicamente idee sul prodotto venduto?
Certo anche ora esistono problemi di reputazione online e di spam, ma addirittura averli sul proprio sito, direi che forse è troppo. Sarebbe come dare la possibilità a tutte le persone (clienti e non), di entrare fisicamente in un negozio e fermarsi a parlar male (indisturbati) dello stesso, magari promuovendo il proprio (insomma il paradiso degli spammer).
Portiamo invece l’aspetto social sui grandi siti editoriali, vi sarà capitato di commentare blog molto visitati come Grillo, oppure semplicemente articoli di giornali come il corriere, non si fa in tempo a rispondere ad un commento che già ne sono arrivati altri 10. Immaginate cosa potrebbe diventare la megachat di Volunia, se la funzionalità prendesse piede, su siti con molti utenti, la torre di babele al confronto impallidirebbe :-)

Riassumendo così presentate le funzionalità di Volunia mi sono sembrate interessanti come spunti, ma con tanti punti deboli, soprattutto se rapportate alla realtà, in cui milioni di utenti navigano e visitano siti commerciali ed editoriali che vivono con e sul web.

Al buon Team di Volunia, se posso mi permetto un consiglio “umile ma onesto” (Come direbbe il buon Troisi), non fate più l’errore di sottovalutare la comunicazione, e se non fosse già presente, arricchite il progetto di uno o più esperti di web marketing.

Chiudo comunque con un grande in bocca al lupo al progetto, sul web si sente la mancanza sia di un nuovo motore di ricerca(magari anche 2 o 3) che di un progetto di successo italiano, entrambe le cose sarebbero davvero eccezionali.

2 Responses

Un po’ di acqua è passata sotto i ponti e devo ammettere che le tue intuizioni erano giuste. Dove il progetto sia approdato oggi è sotto gli occhi di tutti.

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