Strano monitoraggio della reputazione on line

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Sono talmente meravigliato che nell’era del web 2.0 (devo dire che ormai è tanto tempo che non utilizzavo più questa espressione), possano ancora verificarsi casi di questo genere, che non posso non pubblicarlo sul blog.
Come molti di voi sapete ormai il monitoraggio della reputazione on line è diventata un’attività molto importante. L’avvento dei social network e dei blog, ha fornito uno spazio di “sfogo” agli utenti che, per vari motivi, scontenti del servizio ricevuto vogliono condividere la loro esperienza con gli altri. Naturalmente molte sono state le grandi aziende colpite da post e commenti sgradevoli, in particolare le società che si rivolgono al grande pubblico come le aziende telefoniche, agenzie di viaggio, società di prestito ecc.
Il primo caso che ha fatto scalpore, in questo senso, è stato senza dubbio l’azienda americana kryptonites, la quale ha visto pubblicare su molti blog un video nel quale un suo lucchetto veniva aperto con una penna biro.
Le società in Italia che si occupano di monitoraggio della reputazione on line, si muovono principalmente secondo due logiche:

  1. Segnalare eventuali post critici alle aziende, in modo da invitarli a intervenire e, nel caso, chiarire eventuali malintesi
  2. Creare nuovi contenuti allo scopo di ridurre, nei motori di ricerca, la visibilità dei contenuti negativi.

Immaginatevi quindi il mio stupore quando un mio caro amico mi ha detto di aver ricevuto una mail da un avvocato, nel quale viene intimato di rimuovere un post dal suo blog.
La lettera recita testualmente:”

Sul vostro blog è stato riscontrato un post incentrato su …………. Trattasi di affermazioni prive di qualsiasi fondamento che hanno come unico effetto quello di recare un grave danno al mio cliente. Ma vi è di più il post è corredato da un video inserito anche nel sito internet Youtube.com, visitato da milioni di utenti internet e, se si sceglie nel motore di ricerca di tale sito la parola …….. il video stesso è presente nella prima pagina dei risultati della ricerca. Pertanto è di tutta evidenza il danno che la nostra assistita può subire a causa delle infondate notizie diffuse nel blog sul conto della medesima. Vi intimiamo pertanto di provvedere immediatamente e, comunque non entro tre giorni dalla data di ricevimento della presente a 1)rimuovere il suddetto post 2) Alla pubblicazione di apposita rettifica 3) a rimuovere il video da Youtube”.

No comment…….
Ma vuoi vedere che in Sembox mi toccherà assumere un legale così potrò anche io offrire ai miei clienti il “monitoraggio della reputazione on line” :-)

Google Landing Page

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Seguendo il banner di Google che ho trovato su OneMarketing

(a proposito, ma che bello che anche Google si sia dato al Display Advertising e non si affidi “solo” al Search Marketing) ho avuto modo di apprezzare questa landing page, che a mio parere rappresenta l’esatto modello di come dovrebbe essere costruita una pagina di atterraggio delle attività di web marketing.

  1. La landing presenta gli stessi elementi grafici utilizzati dal banner, assicurando all’utente una “rassicurante” continuità di navigazione.
  2. La call to action “50€ di pubblicità gratis, fatti trovare da chi ti sta cercando” è l’elemento più visibile della pagina.
  3. Le caratteristiche distintive dell’attività pubblicizzata sono presentati in modo semplice ed efficace.
  4. Il Form è molto semplice e chiaro (anche se qui sono facilitati dalla poche informazioni richieste). Finalmente un modulo di richiesta senza campi facoltativi :-) .

Che dire, per una volta mi toccherà fare i complimenti a Google (tanto lui lo sa che in fondo in fondo mi è simpatico :-) )