Soluzioni di blog advertising

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Facendo seguito al post di Salvatore che ha illustrato l’originale soluzione pubblicitaria di Blogbabel, vorrei riassumere brevemente le possibilità di advertising che stano riscuotendo parecchio successo nel mondo dei blog.

Recentemente abbiamo visto grandi aziende legare il proprio brand alla sponsorizzazione di blog tematici , tra cui Alfa (www.autoblog.it), Ducati (www.motoblog.it), Nivea (www.capellidaccarezzare.com) ecc. I contenuti del blog rimangono ovviamente indipendenti, gestiti esclusivamente dall’autore del blog e arricchiti dai commenti degli utenti. E’ possibile che il brand delle aziende sponsor venga quindi esposto a contenuti senza controllo che potrebbero anche esprimere pareri contrastanti rispetto alla marca pubblicizzata. Il fattore critico di successo del blog è però costituito proprio dall’imparzialità con cui si trattano argomenti fortemente tematizzati e quindi in grado di attrarre un target estremamente qualificato e fidelizzato, ragione per cui le sponsorizzazioni dei blog stanno crescendo.

Un’altra forma di advertising in espansione riguarda la possibilità di inserire un post sponsorizzato all’interno di un blog tematico di settore. La forza di questa soluzione risiede proprio nella possibilità di fornire un contenuto editoriale che utilizza i toni informali tipici del blog, fornisce una sorta di review qualitativa del prodotto, mostra fotografie prive di riferimento al brand e si confonde abbastanza bene con i contenuti veri del blog.

Anche la pubblicità tabellare dei blog utilizza un formato abbastanza nuovo, mostrando spesso un banner pubblicitario in formato rectangle proprio in mezzo agli articoli, che ovviamente rappresentano la vera attrattiva del canale.

Alcuni blog offrono poi la possibilità di posizionare al loro interno i preziosi link utili a sviluppare link popularity, così come forme ancora inconsuete e poco utilizzate in Italia di tag advertising per spingere messaggi pubblicitari relativi alle parole chiave nel tag.

Advertising sul web 2.0

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Le soluzioni creative e innovative di advertising on line hanno sempre attirato il mio interesse, non vi nascondo che secondo il mio parere ancora non riusciamo a sfruttare appieno le potenzialità offerte , in questo senso, dai sistemi di social networking e in particolare dai blog.

Questa mattina il mio amico e collaboratore Carmine D’Ambrosio (che ancora ringrazio per aver deciso di seguirmi in SEMBOX :-) ) mi ha segnalato una soluzione pubblicitaria, a mio avviso molto intelligente ed efficace , adottata da Blogbabel.

Come vedete al centro della pagina


Blogbabel oltre a presentare un “simil banner” di un film, riporta un elenco link ai blog che hanno scritto sull’argomento pubblicizzato.
In questo modo si incentiva il nascere di una circuito davvero interessante:

  • I blog sono incentivati a scrivere sul prodotto o agenzia pubblicizzata da Blogbabel in modo da assicurarsi un link dalla sua homepage.
  • Grazie a questo fenomeno il sito del prodotto o servizio pubblicizzato sviluppa una buona link popularity e, magari, una buona reputazione on line.

Investendo su questo spazio, quindi, non si acquista solo visibilità ma anche link popularity!
Non mi resta che concludere facendo i complimenti a Blogbabel per l’ottima idea! :-)

Novità da SeoTalk (Parte 2)

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Come già vi aveva preannunciato Paola nella prima parte di questo post, il 2007 si presenta ricco di cambiamenti e di scelte importanti anche per me.
Dopo aver avuto la fortuna di lavorare nelle più grandi società del web italiano, da ClassEditori a Fullsix, ho deciso di fare quello che in molti chiamano “il grande passo”, ossia aprire una mia agenzia!
SEMBOX (vi prego ditemi che il nome vi piace, io ne vado molto orgoglioso :-) ) nasce con l’obiettivo di affermarsi fin da subito come un’ importante realtà nel mercato del Search e, più in generale, del web marketing.
La società, grazie all’apporto dei miei due soci, sarà caratterizzata, oltre che da forti competenze sul search marketing, da una grande expertise nel mondo della progettazione e della grafica web: forniremo, quindi, un servizio a 360° che va dalla progettazione e realizzazione di piattaforme web, alla loro ottimizzazione e alle successive azioni di promozione del brand e acquisizione di nuovi clienti on line.
SEMBOX, per merito delle persone che hanno deciso di seguirmi e di aver fiducia nelle nostre competenze, (a proposito aspettatevi un comunicato stampa su una importante realtà italiana che ha deciso di affidare a noi la propria visibilità sul web), nasce già con dei grandi e promettenti progetti da realizzare, e con un organico di 4 persone.

Questo passo per me significa la realizzazione di un sogno che coltivo fin da piccolo, vi dirò che sono cresciuto nel negozio di mio padre (commerciante di elettrodomestici), il quale mi ha sempre vantato, pur impazzendo 24 ore su 24, i vantaggi di lavorare e impegnarsi per far crescere qualcosa di proprio.
Per merito (o colpa ) sua, sono quindi cresciuto con l’obiettivo di creare qualcosa che mi appartenesse, nella quale impiegare tutte le mie energie lavorative. Potete quindi immaginare l’entusiasmo che mi pervade in questi giorni, e che spero continui con la stessa intensità almeno fino alla pensione :-) , per la nuova avventura che mi aspetta.

Non mi resta che invitarvi nei nostri nuovi uffici in via Plinio 38 a Milano, per poter festeggiare degnamente questo importante momento della mia vita .

N.B. questo blog conserverà la sua identità di blog personale, continuerà ad essere scritto a 4 mani da me e Paola e non rappresenterà in alcun modo la politica e le opinioni della società che ho l’onore di amministrare.

Url Search Engine Friendly

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Una delle domande che mi sono più spesso sentito rivolgere riguarda l’importanza della presenza della keyword principale nella URL.
A questa domanda, come tante altre relative al SEO, spesso rispondo nel seguente modo: Google ha dichiarato di considerare almeno 100 fattori nel processo che definisce il posizionamento di un sito nei risultati naturali, avere un solo fattore sfavorevole o favorevole, quindi non è assolutamente causa di esclusione o di successo nelle SERP, però è anche vero che tutti gli elementi concorrono, in diverse misura, alla definizione del posizionamento di un sito.
Nel caso delle URL, la loro ottimizzazione apporta due tipologie di vantaggi: una legata ai motori di ricerca, l’altra legata agli utenti.
Un indirizzo web “parlante” (ossia, breve, significativo e inerente all’argomento trattato) sarà sicuramente ricordato più facilmente dagli utenti rispetto ad una URL indecifrabile (su questo punto vorrei sottoporre alla vostra attenzione le URL che sono riusciti ad inventarsi gli sviluppatori del tanto chiacchierato portale www.italia.it, es: http://www.italia.it/it/guide/5,it,SCH1/objectId,IND58128Pit,curr,
EUR,parentId,RGN8603it,season,at1,selBlk,RBLOCKBLK,selElem,
BKE11Xit/intern.html :-) ).
In questo post ho pensato di elencare le principali regole che dovrebbero guidare una corretta stesura delle url:
Oltre alle regole consigliate da Google, tra le quali:

  1. Evitare un numero eccessivo di parametri.
  2. Veicolare il parametro sessionID negli indirizzi web (es:sitoweb.it?Sid=321321456): molti siti assegnano un numero univoco ad ogni visitatore. Questo valore veicolato attraverso le URL può causare notevoli svantaggi in quanto rende diversi gli indirizzi web ad ogni passaggio degli spider dei MDR sul sito.

Se non avete la possibilità di effettuare il rewrite delle url mediante htaccess (se siete su Apache) o filtri isapi su server Windows, il mio consiglio è di:

  • Prevedere una giusta gerarchia tra i file, evitando di allontanarsi il meno possibile dalla root del sito, in modo da disperdere meno pagerank possibile e conservare una lunghezza accettabile delle URL.
  • Evitare di essere “anonimi“ nella scelta del nome dei parametri: se ad esempio stiamo sviluppando un sito per una catena alberghiera, al posto del solito parametro “id=” (utilizzato per differenziare le varie strutture) potremmo utilizzare il parametro “hotel=”.
  • Valorizzare i parametri con dati “parlanti”: la maggior parte dei programmatori utilizza assegnare ai parametri solo dati numerici (dati che poi verranno utilizzati nelle interrogazioni al database). A questo valore, con un po’ di fantasia, potremmo affiancare un dato testuale descrittivo. Es: il parametro id=5 può diventare hotel=5|Nome hotel (questo valore una volta letto può essere splittato in modo da ricavare il solo dato numerico utile nelle select al DB).
  • Evitare di rendere le URL lunghe, e a mio avviso ridicole, nel solo tentativo di includere le keyword nell’indirizzo web: spesso mi è capitato di vedere degli indirizzi web del tipo “www.esempiosito.it/prestiti/prestiti-personali/prestiti-studenti.it”. Va bene assecondare le logiche dei motori, ma in questo caso si cade nel ridicolo e si rischia di essere penalizzati per sovraottimizzazione. Senza contare che questa struttura implica un allontanarsi notevolmente dalla root del sito.

Mi sento di concludere questo post con un ultimo consiglio: evitate di impazzire nella ricerca di un dominio che contenga una keyword significativa al suo interno, se il dominio che avevate scelto è gia occupato, non preoccupatevi, avete altri 99 fattori da utilizzare nella vostra attività di SEO :-) .

Novità da SeoTalk (Parte 1)

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Quest’anno è iniziato all’insegna di qualche novità professionale sia per me che per Salvatore, che annuncerà grandi notizie, in settimana, nella seconda parte dell’articolo.

Per quanto mi riguarda, partendo dalla passione per il mondo del search engine marketing (che continuerà ad essere un caposaldo della mia professione) ho deciso di intraprendere un percorso lavorativo che mi permetta di integrare in modo sempre più sinergico i canali di comunicazione legati all’inarrestabile Web 2.0, dai circuiti blog al social networking ecc. ecc.
Mi occuperò inoltre di mobile marketing, un mondo nuovo e promettente, nel quale si stanno definendo svariate possibilità di comunicazione e marketing che possano sfruttare il grande potenziale del mezzo.
Quindi unendo canali web e mobile, la scelta è stata Dada Ad, in cui ricopro un ruolo di supervisione strategica dei progetti di online e mobile marketing unitamente ad attività di new business.

La nuova esperienza professionale porterà certamente qualche approfondimento per SeoTalk dove vorrei condividere qualche chicca sul mondo mobile in cui la logica del search marketing continuerà ad essere un grande fattore critico di successo.

Contestualizzazione semantica

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Perché dobbiamo effettuare query più precise.

Da un po’ di tempo, ormai, si sente parlare di allargamento della query, da parte dei motori di ricerca, e di contestualizzazione semantica (addirittura secondo wikipedia, la semantica starebbe dando vita al web 3.0, peccato che ancora in molti non si sono accorti del 2.0 :-) ).
Chiaramente dal punto di vista software la contestualizzazione che può essere eseguita da un programma è molto elementare e si basa per lo più su associazioni di parole.
Mi spiego meglio: immaginiamoci una linea (vettore), su di essa vengono posizionate, in ordine di relazione, una serie di parole legate alla keyword di partenza:

Ospitalità | Albergo | Pernottamento | Pensione | Hotel economico | Prima colazione

Fondo | Investimento | Tfr | Pensione | Aumento | INPS

Solo dalla ricorrenza di due o più parole appartenenti allo stesso vettore, gli algoritmi dei motori di ricerca possono capire se una eventuale ricerca inerente le “pensioni” si riferisce alla pensione intesa come albergo oppure come retribuzione post lavorativa.

Vi fornisco un piccolo esempio on line: cercando “pensione albergo Milano” su Google vi troverete al primo posto i risultati locali del motore di ricerca, cosa che non avviene se ad “albergo” sostituite “investimento“, mentre cercando solo “pensione Milano” ai primi posti avrete sia i risultati locali che le news di Google inerenti i fondi pensione (in questo caso il motore non è riuscito a contestualizzare la ricerca e, quindi, presenta risultati inerenti sia l’uno che l’altro campo).
Da questo scenario emergono degli spunti fondamentali sia per gli utenti che per i seo:

  • Come utenti non dovremmo pretendere di avere dei risultati pertinenti ricercando un solo termine, ma, dobbiamo abituarci ad affinare le nostre ricerche aggiungendo più parole.
  • Come SEO dovremmo prestare grande attenzione alla selezione delle keyphrase e alla stesura del copy delle pagine. Troppo spesso ho visto attività SEO fallire perché incentrate solo su “keyword secche”, le quali, attualmente, veicolano ancora maggiori volumi di traffico rispetto alle più specifiche keyphrases, ma presentano sicuramente anche un livello di competitività più alto e un tasso di conversione più basso rispetto a queste ultime.