Community per difendere la reputazione
Con la nascita e lo sviluppo delle piattaforme di blog e dei social network, le “discussioni spontanee” focalizzate sui prodotti o sulle aziende, sono diventate davvero numerose.
Non di rado accade, che per ricerche legate ai brand, si ritrovino, nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca, discussioni nate sulle piattaforme di social network, incentrate sul comportamento e/o sui prodotti offerti da una determinata azienda.
Naturalmente i pareri espressi dagli utenti nel corso delle discussioni, possono essere sia positivi che negativi.
Spesso accade che per un malinteso, o perché si ha interesse a diffamare un’azienda e/o competitor, pochi interventi negativi, riescano a influenzare intere discussioni, screditando, non poco, le società coinvolte.
Per controllare questo fenomeno le agenzie di web marketing, almeno alcune di loro, hanno iniziato a fornire servizi di monitoraggio della reputazione on line, intervenendo (o segnalando a chi di dovere di farlo) quando è opportuno, per chiarire delle incomprensioni.
Ragionando sui vantaggi generabili dalle community, mi sono reso conto che, forse, il modo migliore per assicurarsi un accurato servizio di monitoraggio della reputazione sul web, è la creazione di una community on line attorno al proprio brand.
Questa mia affermazione si basa su due punti principali:
- I membri di una community, per le leggi sociali che regolano i gruppi, sono spinti a difendersi sempre da attacchi provenienti dall’esterno.
- Gli utenti che prendono parte a forme di community on line sono, idealmente, anche utenti molto attivi nelle piattaforme di social network e di blog.
N.B. naturalmente partendo dall’assunto che i servizi e i prodotti offerti siano di ottima qualità! :-)
Etichette: Community ROI, social network



4 Comments:
Allucinante! Ho fatto questa considerazione ieri notte introno all'una. Ed oggi trovo questo tuo post che mi risparmia la fatica di scriverne io uno.
Approvo al 100%, condivido oltremisura. Ed il punto è proprio quello (avendone le risorse) di investire intorno ad una community.
Se la mia fosse stata più solida mi sarei risparmiato 2 ore di lavoro ieri, dalle 23.00 all'1.00 per l'appunto.
Condivido, ma il tuo non è un assunto da poco: spesso le agenzie devono occuparsi della comunicazione di un prodotto che buono non è, ma che... paga! Seguendo il tuo ragionamento il web e i social network si dimostrerebbero inevitabilmente un efficace strumento per conoscere la vera opinione che il pubblico ha di un prodotto/servizio.
Ciao Salvatore,
condivido pienamente il rispetto e la reputazione dell'immagine di un'azienda come da te descritto.
Ma con la creazione di community, gestite di brand, fino a quanto si spingeranno nella creazione di policy per la moderazione dei commenti?
Sapranno le aziende accettare le critiche o le nasconderanno sotto la sabbia? Alcune più di altre, altre cercheranno di controllare tutta la comunicazione veicolata sulla community.
Non penso tutti i prodotti siano uguali ed è giusto sottolineare quale sia il migliore come giusto è sottolineare errori madornali.
Sarebbe molto interessante spiegare, magari in un post se c'è spazio, come avviene questo servizio di monitoraggio della reputazione on line.
Dove viene svolto: community, blog o cos'altro?
Chi è che definisce la diffamazione dall'analisi critica, l'agenzia o il cliente.
Ciao Elmanco, la forza e la rivoluzione apportata dai social network, è proprio quella di permettere il libero confonro tra gli utenti, senza che le aziende possano evitare la cosa. Se analizzi un po' di discussioni su ciao.it o simili, troverai moltissime opinioni che demoliscono alcune, anche importanti aziende.
@Wympy:in effetti hai centrato un punto cruciale delle communitu e del monitoraggio della reputazione: trovare il giusto equilibrio di moderazione e di intervento. Tieni comunque conto che una piattaforma di questo tipo non può e non deve subire un forte controllo, altrimenti verrà percepita come pilotata e non riuscirà mai a prendere piede.
In un prossimo post approfondiremo meglio questo discorso..
Ciao
Salvatore
Posta un commento
Links to this post:
Crea un link
<< Home