Indiscrezioni sul caso BMW

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In questi giorni si è molto discusso dell’esclusione dall’indice di Google del sito ufficiale di una famosa casa automobilistica tedesca: www.bmw.de, reo di aver fatto uso di doorpage per migliorare il proprio posizionamento nelle serp del famoso motore di ricerca.
Tre sono le cose che mi hanno particolarmente colpito di questa vicenda:

  • L’affermazione di Matt Cuts: “Se Bmw promette di non usare più in futuro trucchi di questo genere per modificare i risultati, e ci comunicherà i nomi dei responsabili delle pagine contaminate dal webspam, il suo rientro in Google potrà avvenire entro breve”.
    Al famoso ingegnere di Google vorrei spiegare che raramente le agenzie che si occupano del posizionamento di un Big spender come BMW, amano correre rischi pubblicando pagine che possono “offendere” il MDR, ma spesso vi sono costrette dalle pretese del cliente che non vuole effettuare modifiche grafiche o di contenuto al proprio sito.
  • La scelta delle parole chiave: In un articolo sulla stampa leggo: ”Bmw non ha negato di usare le pagine-doorway né di usare la parola chiave «vetture usate»”.
    Non discuto sull’utilizzo delle doorway, ma mi chiedo quanto possano essere convertiti in clienti per BMW, utenti che sono alla ricerca di automobili usate :-) . Se posso giustificare l’agenzia seo per l’uso delle doorpage, lo stesso non mi sento di fare per la scelta delle keyword da utilizzare nel posizionamento.
  • I tempi di riammissione: Ancora si parla dell’avvenuto bann e bmw.de è stato già riammesso nell’indice. La legge non mi sembra proprio uguale per tutti!

Addirittura qualcuno ipotizza che il bann di bmw, sia connesso al nuovo accordo firmato tra Google e Volkswagen per l’utilizzo di Google Earth come sistema di navigazione satellitare !
Personalmente mi piace non ritenere possibile questa ipotesi, speriamo sia davvero così!

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