Difendiamoci dalla PageRankite
Dopo un lungo periodo dall’ultimo update del pagerank che Google mostra attraverso la sua toolbar, da alcuni giorni si può notare che i valori della “tristemente” famosa barretta verde stanno subendo delle modifiche.
Come sempre, in questa occasione, il mio sport preferito diventa quello di spulciare tutte le discussioni sui forum del settore per gustarmi interventi del tipo: “ma tanto il PR non serve a niente”(opinione di solito appoggiata da chi non ha avuto un riscontro positivo del proprio lavoro), e “dopo solo 2 mesi ho raggiunto un PR …”(post scritto, invece, da chi ha ottenuto notevoli risultati).
I temi che mi divertono di più in questo periodo, oltre a questa sfida a chi ha acquisito il pagerank più alto, sono:
- l’immancabile affermazione:”ma come mai l’aumento del PR non mi ha portato un aumento di visite?”
E dire che nei “periodi di calma” si sprecano le discussioni su come il pagerank sia solo uno dei tanti fattori che influenzano il posizionamento e sulle discordanze tra il pagerank mostrato a video ed il suo valore reale - L’aumento incredibile di richieste di scambio link, che più o meno recitano tutte la stessa formula:”dopo l’aggiornamento del pagerank il mio sito ha acquisito pr… sareste interessati ad uno scambio link?”
Fatto curioso, anche in questo caso, è che in periodi di normalità, sembra opinione diffusa che lo scambio di link tra due siti non apporta nessun vantaggio a chi lo effettua.
Volete un consiglio? Non ci crederete ma anche in questo caso, se si vuole aumentare il PR(e spero il posizionamento), l’unica tecnica davvero utile è avere dei buoni contenuti che favoriscono la nascita di link spontanei :-)
P.S. ricordo sempre con piacere una battuta fatta ad un raduno del forum di html in Toscana: "l’unica utilità del pagerank è quella di far salire il pr-Ego dei seo :-)"
Tag: Pagerank, Google, Update PR



8 Comments:
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Volete un consiglio? Non ci crederete ma anche in questo caso, se si vuole aumentare il PR(e spero il posizionamento), l’unica tecnica davvero utile è avere dei buoni contenuti che favoriscono la nascita di link spontanei
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Ciao Salvatore,
è il mio primo post qui, quindi i complimenti mi sembrano doverosi. Metterò senz'altro il tuo blog tra quelli da seguire con interesse :)
Sono ovviamente d'accordo con te sul fatto che il valore del pr sia spesso sopravvalutato o, per lo meno, male interpretato...ma penso che tu sia d'accorod con me nel ritenere che se le S.E.M. agency dovessero posizionare i siti dei propri clienti solo con i link spontanei ci sarebbe ben poco da fare...se non essere fatalisti :)
Mi riferisco in modo particolare ai clienti difficili, che magari partono dalla seconda fila in settori già competitivi, quelli per i quali non basta un po' di ottimizzazione (e neppure il totale rifacimento del sito) per far ottenere i risultati desiderati.
Ciao Fabio, ti ringrazio per i complimenti :-)
E’ ovvio che nella realtà bisogna spingere i siti dei clienti e per farlo spesso si ricorre a delle campagne di link popularity. Però è anche vero che lo scambio di link tra 2 siti apporta sempre minori vantaggi a chi lo effettua. Inoltre sicuramente il solo pr non è un buon indice per valutare la qualità dello scambio, altri fattori come la tematizzazione del link, la posizione del link all’interno della pagina e la qualità del sito linkante sono altrettanto, se non più, importanti. Una buona tecnica per evitare lo scambio link tra 2 siti potrebbe consistere nel coinvolgere una terza entità, in modo da avere questa situazione: il primo sito che linka il secondo, il quale linka il terzo, che a sua volta linka il primo(sempre che i siti non risiedano sullo stesso server). Anche l’iscrizione del sito in directory del settore, può essere un buon elemento per spingere di più il progetto di cui ci occupiamo.
Ciao
Salvatore
Già...almeno a partire da Jagger in poi i buoni link sono diventati sempre più "preziosi" :)
Ciao
Fabio
“ma tanto il PR non serve a niente”(opinione di solito appoggiata da chi non ha avuto un riscontro positivo del proprio lavoro),
Salvatore,
ho 4 siti con PR6 da secoli ma continuo ad affermare che il PR oramai è uno dei parametri meno influenti e continuo a sostenere che non è una causa ma una conseguenza. ;o)
l’unica tecnica davvero utile è avere dei buoni contenuti che favoriscono la nascita di link spontanei :-)
Non mi stancherò mai di appoggiare questa affermazione.
Simone mi rilancia la palla :-)
Conosco decine di siti posizionati in settori competitivi soprattutto grazie a link non spontanei. E molti se avessero aspettato i link spontanei oggi non avrebbero neppure quel po' che hanno ottenuto.
Sono d'accordo la situazione ideale è
buoni contenuti + link spontanei
ma allora non servirebbero i SEO giusto? Basterebbero dei buoni copywriter e tanta speranza, fatalismo appunto.
Purtroppo ho l'impressione che la pazienza sia un lusso che non sempre ci possiamo permettere, inoltre 9 volte su 10 in settori altamente competitivi bisogna aumentare in modo artificiale il numero di link che un sito riceve...link buoni ovviamente (e quindi, tra l'altro, non facciamo nulla di male).
Come mi insegnate, Google sta progressivamente mutando la sua politica e sta rivalutando la link pupularity, ma il fatto che serviranno sempre più link "a tema", inseriti in pagine di un certo tipo, non reciproci etc.etc. non significa che una campagna di scambio link debba essere snobbata nel nostro lavoro.
Come mi insegnate, Google sta progressivamente mutando la sua politica e sta rivalutando la link pupularity, ma il fatto che serviranno sempre più link "a tema", inseriti in pagine di un certo tipo, non reciproci etc.etc. non significa che una campagna di scambio link debba essere snobbata nel nostro lavoro.
Ciao Fabio, non mi sono mai permesso di affermare il contrario, mi dispiace se dal mio post si evince questo.
Il mio articolo vuole mettere in discussione il peso che viene assegnato al pagerank e in particolare affermo che quest'ultimo non è assolutamente l'unico fattore da tenere in considerazione in uno scambio link. Avere un link da un sito con poco pr, ma con contenuti a tema con il nostro, che presenti pochi link esterni e con il link integrato nel testo e molto più importante del considerare il solo pagerank della pagina.
E' chiaro la link popularity è sempre più importante e, spesso, non dici si può affidare solo alla spontaneità dei link, però una campagna di link popularity che si appoggia solo allo scambio link porta molti meno vantaggi del passato, e anzi può rappresentare un vero suicidio per il seo.
Infatti Salvatore la mia replica era rivolta a Simone, dal cui intervento si poteva evincere che fare "scambio link" (che va fatto bene, infatti è una faticaccia) non sia una delle strategie da adottare e che non sia fondamentale (in ambito lavorativo, ovvero posizionare i siti di clienti difficili).
Immagino che nè tu nè lui la pensiate così, ma questa è l'interpretazione che si rischia di dare
Prima di tutto saluto il "padrone di casa", e mi complimento con lui per questo ottimo blog che ho appena scoperto (e aggiunto nel mio aggregatore).
Poi approfitto per spezzare una lancia in favore del PageRank, che a mio avviso è stato, nel campo dei motori di ricerca, una svolta copernicana, un concetto che và aldilà del semplice algoritmo, come dimostrano numerosissime applicazioni anche recenti che si basano su algoritmi PR-like che utilizzano fattori di distribuzione non uniformi.
Chiaramente il tempo è passato,ma quando è stato concepito il PageRank era anche abbastanza robusto verso lo spam, visto che ancora realizzare grossi circuiti di spam costava qualcosa ed avere link da fonti autorevoli era, come rimane adesso, difficile.
Se poi parliamo della barretta verde è un'altra storia e sono completamente daccordo con voi nel deprecarle... tuttavia anche quella è stata una bella mossa a livello di marketing;)
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