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	<title>SeoTalk - Blog di Salvatore Cariello &#187; Rilevanza dei click</title>
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		<title>Rilevanza dei click nelle serp</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 09:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rilevanza dei click]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho deciso di parlare di uno dei tanti miti che circola nell’ambiente dei SEO: la rilevanza, ai fini del posizionamento nei risultati naturali  di Google, dei click che un sito riceve nelle SERP (Search Engine Result Pages) del noto motore di ricerca.Molti sono i SEO che sostengono la tesi secondo la quale un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho deciso di parlare di uno dei tanti miti che circola nell’ambiente dei SEO: la rilevanza, ai fini del posizionamento nei risultati naturali  di Google, dei click che un sito riceve nelle SERP (Search Engine Result Pages) del noto motore di ricerca.<br /><a href=" http://www.progetto-seo.com/motori-di-ricerca/la-rilevanza-del-numero-dei-click-potrebbe-essere-un-fattore-della-buzz-optimization"target="_blank">Molti</a> sono i <a href=" http://www.giorgiotave.it/forum/posizionamento-nei-motori-di-ricerca/41858-curiosita-rilevanza-click.html" target="_blank">SEO</a> che sostengono la tesi secondo la quale un elevato click through rate (rapporto tra numero di  click e numero di impression) possa essere benefico per il miglioramento dei posizionamenti di un sito nei risultati naturali.<br />La ragione della diffusione di questa tesi è data principalmente dal fatto che Google, a intervalli più o meno regolari, interpone una sua pagina di tracciamento nel passaggio dalla pagina di risultati ai siti recensiti.<br />Personalmente non credo molto in questa teoria, per vari motivi:
<ol>
<li>I siti presenti nei primi 10 risultati sarebbero troppo avvantaggiati rispetto agli altri</li>
<li>La mole di dati da analizzare, dato l’elevato numero di ricerche e di siti presenti in Google, sarebbe davvero impressionante.</li>
<li>Se il click through rate fosse davvero un fattore in grado di influenzare il posizionamento di un sito, la sua rilevazione dovrebbe essere continua e non saltuaria, come oggi avviene.</li>
</ol>
<p>Penso invece che i motivi che hanno spinto Google ad implementare questa sorta di tracciamento siano diversi e solo alcuni di essi possano essere ritenuti inerenti le logiche SEO: i dati raccolti in questa fasi, infatti, possono essere molto utili per fornire informazioni su elementi come:
<ol>
<li>Il numero di risultati presi in considerazione dagli utenti.</li>
<li>La propensione a confrontare più risultati a seconda delle aree o settori (travel, finance, educational, ecc.)</li>
<p>
<li>La soddisfazione degli utenti: in particolare nei settori non di business, quindi non di confronto prodotti/prezzi, un elevato numero di risultati cliccati, potrebbe segnalare a Google che i siti  proposti in prima pagina non hanno soddisfatto gli utenti.</li>
<li>La diversa distribuzione di click tra la prima pagina e le successive.</li>
<li>La diversa distribuzione dei click all’interno della pagina (non dimentichiamo che il buon Google deve comunque posizionare i suoi annunci sponsorizzati e capire fin dove spingersi con le posizioni premium). </li>
</ol>
<p>Riassumendo: è vero che lo stesso Google afferma di voler prendere sempre in maggiore considerazione le scelte degli utenti, ed è anche vero che lo stesso analytics e la toolbar installata su moltissimi PC, possono fornire dati molto interessanti agli analisti di Mountain View. <br />Però credo, che le suddette informazioni, dato il loro immenso volume, possano essere utili per estrapolare delle regole generali di settore o tipologia di target, non certo per fornire elementi di ranking per ogni singolo sito presente nell’indice del motore di ricerca.</p>
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